• facebook
  • instagram
Official partner

MATTEO REBULLA QUARTET

✔️ BORSA AUTUMN JAZZ
BAR BORSA
LUNEDÌ 28 OTTOBRE, ore 21,30
MATTEO REBULLA QUARTET

Matteo Rebulla — Batteria
Francesco Bianchi — Sax alto
Simone Daclon — Piano
Marco Vaggi — Contrabbasso

Ingresso libero

Info e prenotazione tavoli:
0444 544583
info@barborsa.com
www.barborsa.com

Il progetto “Matteo Rebulla Quartet” ha come repertorio le composizioni originali del batterista Matteo Rebulla, profondamente legate alla tradizione jazzistica del post-bop, genere tutt’ora in voga, nato agli inizi degli anni ‘60 dalle influenze dell’hard bop e che ha avuto una prolifica espansione
nei quarant’anni seguenti. Forti sono anche le influenze melodiche del bebop e degli standards e le influenze ritmiche delle tradizioni brasiliana e cubana, con qualche elemento di jazz contemporaneo come l’utilizzo dei tempi dispari.

Matteo Rebulla BATTERIA
Batterista milanese, dopo aver studiato pianoforte in età giovanile, inizia lo studio della batteria nel ’99 con Mario Zanisi, e dal 2003 si avvicina al jazz con Marco Volpe. Frequenta poi, dal 2005 al 2009, i Civici Corsi di Jazz di Milano, dove studia strumento con Tony Arco e musica d’insieme con Marco Vaggi, diplomandosi a pieni voti. In quegli anni inoltre partecipa alle edizioni dei seminari di Siena Jazz 2005, 2008 (vincendo la borsa di studio Billy Sechi) e 2009, e a We Love Jazz 2008, e nel 2008 vince il concorso Nuovi Talenti Jazz del Jazz Club Bergamo, in trio con Gianluca Di Ienno e Mattia Magatelli. Nel 2009 inizia un’esperienza di studio statunitense, iscrivendosi al Bachelor of Fine Arts in Jazz Performance del City College di New York, perfezionandosi sotto la guida di Nasheet Waits, Carl Allen e John Patitucci. Successivamente prende lezioni anche da John Riley, Adam Cruz, Ari Hoenig e Vanderlei Pereira. Nel CUNY Jazz Festival del 2011 fa parte della Big Band del City College, diretta da Mike Holober, dove ha occasione di suonare con Chris Potter. Dopo essersi laureato summa cum laude, nel 2011 torna in Italia, dove continua la sua carriera, attiva dal 2005. Nel corso degli anni ha collaborato con diversi artisti, fra cui Bobby Watson, Jesse Davis, John O’Gallagher, Franco Cerri, Marco Vaggi, Emanuele Cisi, Dado Moroni, Marco Micheli, Bebo Ferra, Antonio Zambrini, Alessio Menconi, Andrea Dulbecco, Andrea Pozza, Aldo Zunino, Riccardo Fioravanti, Rosario Bonaccorso, Patrizia Conte, David Wong e Mattia Cigalini. Ha partecipato alla registrazione di diversi dischi come sideman, e ha all’attivo un disco da leader dal titolo “Forced Perspectives” (uscito nel settembre 2015 per Alessio Brocca Edizioni Musicali), in cui è alla guida di un proprio quartetto e compositore di tutti i brani.

Francesco Bianchi SAX ALTO
Francesco nasce a Pesaro l’11 dicembre 1972.
Si diploma in sassofono al Conservatorio di Pesaro nel ‘94 e si trasferisce subito dopo a Milano per seguire i corsi della Civica Scuola di Jazz diretta da E. Intra e F. Cerri.
Approfondisce la sua formazione jazzistica partecipando dal 1996 al 2001 ai seminari di Urbino e Siena Jazz, facendo parte della big band diretta da Davide De Gregorio e Maurizio Gianmarco. Segue i seminari di perfezionamento “Suono nel jazz” diretti da Giulio Visibelli, Gianni Bedori e Paolo Tomelleri.
Nell’ambito della Civica Jazz Band collabora in maniera stabile a tutte la manifestazioni realizzate dal 1998 al 2002: Teatro Strehler di Milano, Iseo Jazz Festival, Bergamo Jazz, Break in Jazz, rassegna “Orchestra senza confini”, Italian Jazz Graffiti, Centenario di L. Armstrong, concerto con David Murray, ecc., suonando in quel contesto al fianco di musicisti come Intra, Cerri, Eddie Daniels, Lucio Terzano, Tony Arco, A.Faraò, P.Tonolo, F. Ambrosetti, C. Fasoli, E. Pieranunzi, P. Fresu, B.Watson, M.Negri, K. Barron, G.L. Trovesi, F. Bosso, D. Liebman, e sviluppando una collaborazione con alcuni di loro, successivamente anche in altri ambiti.
Da diversi anni svolge attività di insegnamento presso scuole di Milano e provincia: Accademia di Musica “Villa Lobos”di Paderno Dugnano (MI), Free Sound di Milano, ecc.
Intensa è anche l’attività concertistica in Italia sia con gruppi a suo nome che come free lance suonando all’interno di manifestazioni jazz, teatri, mostre, jazz club, rassegne.

Simone Daclon PIANO
Nato nel 1981, a sette anni si avvicina al pianoforte, ed entra al conservatorio “G.Verdi” di Milano all’eta di undici. In seguito decide di dedicare lo studio del pianoforte esclusivamente alla musica afro-americana, ma continua comunque gli studi in conservatorio, conseguendo un diploma in contrabbasso ed il diploma intermedio (V anno) di composizione sperimentale, sotto la guida del maestro Fabio Vacchi. Terminati gli studi classici frequenta i seminari della Berklee School of Music a Perugia e il L.A.M.S a Verona, studiando con Paolo Birro, e intraprende definitivamente l’attività musicale come pianista.
Negli anni successivi ha l’opportunità di condividere il palco con molti esponenti del jazz italiano e internazionale, tra cui: Franco Ambrosetti, Carlo Atti, Fabrizio Bosso, Gianni Cazzola, Emanuele Cisi, Rosalia De Souza, Joy Garrison, Tiziana Ghiglioni, Stjepko Gut, Scott Hamilton, Nick Hempton, Valery Ponomarev, Karl Potter, Daniele Scannapieco.
Ha collaborato inoltre in alcune occasioni con artisti del pop e della musica elettronica come Alessio Bertallot, Mario Biondi, Chiara Civello, Malika Ayane, Gerardo Frisina.
Si è esibito in diversi festival nel proprio paese e all’estero, tra cui il Festival dell’Istituto di cultura italiana “La Dolce Vita” tenutosi a New York; il Festival di Musica Contemporanea di Zadar (HR); i Jazz Festival di Ystad (SW), Auvernier (CH), Clusone, Vittoria, Padova, Roma e altre città italiane.
Dal 2006 collabora con la Schema Records principalmente per sessioni in studio.
Dopo una prima registrazione per l’etichetta giapponese Sound Hills, affiancato dall’ospite Michele Bozza, dal 2008 guida un proprio trio che esegue in prevalenza brani originali, accostando ad uno stile mainstream alcuni elementi musicali di varia provenienza. Nel 2012 è uscito per la Abeat Records “Growing”, registrato insieme a Marco Vaggi e Paolo Orlandi. I brani del disco sono stati presentati in diversi club in Italia, al City College di New York e al Ronnie Scott’s Jazz Club di Londra.

Marco Vaggi CONTRABBASSO
Contrabbassista milanese, Marco Vaggi ha iniziato l’attività di musicista entrando a far parte del quintetto del batterista Gianni Cazzola. Da allora ha collaborato con alcuni tra i più conosciuti musicisti della scena nazionale e internazionale del jazz. Ha fatto parte di formazioni storiche quali il quintetto di Giorgio Gaslini, il quartetto di Franco Cerri ed Enrico Intra, i gruppi di Claudio Fasoli, Guido Manusardi, Mario Rusca, Tiziana Ghiglioni, Antonio Faraò, Luigi Bonafede, Roberta Gambarini, Mauro Negri, Massimo Urbani, Luca Flores, Tony Arco, le big band Keptorchestra, Lydian Sound Orchestra, Civica Jazz Band, svolgendo un’intensa attività concertistica e di club, suonando in numerosi festival e rassegne in Svizzera, Austria, Germania, Francia, Croazia, Grecia, Romania, Belgio, Finlandia, India e Stati Uniti, partecipando a numerose trasmissioni radiotelevisive e prendendo parte all’incisione di più di sessanta CD. Ha suonato con grandi solisti internazionali tra cui John Surman, Steve Lacy, Mal Waldron, Dave Liebman, Jaki Byard, Kenny Wheeler, Charles Tolliver, Franco Ambrosetti, Steve Grossman, Chico Freeman, Lee Konitz, Andrew Hill, Sonny Fortune, Al Cohn, Kay Winding, Curtis Fuller, Albert Mangelsdorff, Jerry Bergonzi, Rachel Gould, Tony Scott, Sal Nìstico, Benny Golson, Larry Schneider, Dee Dee Bridgewater, Diane Schuur.
Da sempre appassionato alla didattica, ha insegnato nelle scuole di Parma, Dolo e del Centro Jazz di Torino, nei seminari estivi del Thelonious Monk Institute e di Sondrio. Dal 1987 insegna contrabbasso, teoria, musica d’insieme e improvvisazione ai Civici Corsi di Jazz di Milano.